Rassegna stampa

2018 – Tre spicchi dal Gambero Rosso

Guida Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso. Elenco dei migliori e dei premiati

12 nuovi ingressi nei Tre Spicchi, 3 nelle Tre Rotelle. La scalata dei giovanissimi e le nuove imprese degli storici capiscuola. Sono solo alcune delle novità emerse dalla nuova guida Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso.

artiamo dai numeri e riavvolgiamo il nastro. La nostra avventura tra spicchi e rotelle inizia nel 2013 con qualche grande artigiano da raccontare, un vuoto generazionale da colmare e dei numeri non proprio confortanti. Soltanto 25 i Tre Spicchi sparsi per tutto lo Stivale, per non parlare delle Tre Rotelle, solo 5. E un’emergenza urlata su tutto il territorio: i giovani non vogliono fare i pizzaioli! Da allora il panorama è totalmente cambiato. I pizzaioli iniziano a fare ricerca su tecniche, stili e prodotti, emancipandosi da una condizione gregaria rispetto l’alta cucina. La pizza rimane sì un cibo popolare, semplice, ma finalmente risale il podio del gradimento e del prestigio. Arriviamo così alla quinta edizione di Pizzerie d’Italia, che regala una fotografia del mondo pizza completamente diversa.

I risultati della Guida Pizzerie d’Italia 2018: i Pizzaioli Emergenti

Riprendiamo a fare i conti: 54 Tre Spicchi e 10 Tre Rotelle. Un raddoppio secco che meglio di qualsiasi altra cosa racconta la crescita qualitativa del prodotto alimentare simbolo dell’Italia per eccellenza. E poi l’entusiasmo pulsante di un comparto che continua la sua ascesa all’impazzata, che si legge nell’aspetto forse più interessante emerso dalla nuova edizione della guida Pizzerie d’Italia: i giovani pizzaioli ci sono. La squadra degli under 30 della pizza cresce a vista d’occhio, riempie le pagine della nostra guida, le classifiche di altri canali specializzati con risultati entusiasmanti, talvolta sorprendenti. Dal Nord  al Sud, con un exploit incredibile in Campania. Basti pensare a nomi come Diego Vitagliano (nuovo ingresso in guida con ben 2 Spicchi), Isabella De Cham, Ciccio Vitiello, Salvatore Lioniello, Angelo Rumolo. O alla brava Roberta Esposito della Contrada di Aversa, premiata insieme aStefano Vola di Vola Bontà per Tutti (Santo Stefano Belbo), come Pizzaioli Emergenti. Storie diverse, di gavette più o meno lunghe, di talenti innati, di maestri idolatrati. Minimo comune denominatore quella vocazione agricola, territoriale, che virtuosamente oggi investe il mondo dell’arte bianca, giovani in primis.

I nuovi Tre Spicchi e le conferme

Non toccano i trenta anche molti dei professionisti premiati per la prima volta quest’anno con i Tre Spicchi: Marco Manzi di Giotto di Firenze (27 anni), Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi a Napoli (25 anni), Alberto Morello di Gigi Pipa di Este (29 anni), Andrea Pechinidell’Agriturismo il Casaletto di Viterbo (26 anni), Gianluigi Di Vincenzodi Giangi’s Pizza di Arielli (27 anni). E i grandi maestri? Non hanno battuto in ritirata. Anzi. Franco Pepe conquista un nuovo Tre Spicchi con La Filiale a l’Albereta in Franciacorta, portando per la prima volta la pizza in uno dei luoghi simbolo della cucina italiana. Simone Padoan si aggiudica una delle pizze dell’anno, Enzo Coccia triplica con ‘O Sfizio d”a Notizia, proprio come Gabriele Bonci con la sua Pizzarium a Lucca. Sembra proprio che la pizza stia vivendo il suo momento d’oro. Ecco tutti i premi.

Articolo di Sara Bonamini